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Palazzo d' Accursio

Edificio storico, Bologna

Palazzo d' Accursio: Informazioni sull'attrazione

Chiamato anche Palazzo Comunale, il Palazzo d’Accursio è uno degli spettacolari edifici che si affacciano su Piazza Maggiore a Bologna.

La sua storia inizia con Accursio, maestro di diritto nella Bologna medievale, che nel Duecento aveva la sua dimora proprio nella parte porticata dell’attuale palazzo, sormontata dalla quattrocentesca torre con l’orologio. Quando nel 1287 la vendette al Comune, quest’ultimo la trasformò in magazzino per le riserve di grano pubbliche, per destinarlo successivamente a residenza degli Anziani Consoli (1336).
Da quel momento il palazzo divenne sede del governo cittadino.

L’insieme degli edifici che lo compongono crea una sorta di cittadella a pianta quadrangolare, e il suo biglietto da visita è la facciata rivolta verso la piazza.
Nel corso dei secoli, diversi artisti hanno lavorato alla decorazione degli esterni di Palazzo d’Accursio: Niccolò dell'Arca, ad esempio, è autore della Madonna con Bambino in terracotta che spicca sulla sinistra, mentre ai piedi della finestra in arenaria, a destra del portale di accesso, si trovano due piccole aquile (una delle quali è stata attribuita a Michelangelo).

Poco più in basso troviamo un’altra statua, quella in bronzo di Papa Gregorio XIII, un pontefice molto legato alla storia della città in quanto proveniente dalla famiglia bolognese dei Boncompagni. Risalente al 1580, fu collocata all’interno del portale cinquecentesco progettato da Galeazzo Alessi e Domenico Tibaldi. Scolpite sul basamento delle mura si scorgono inoltre le antiche unità di misura utilizzate per la realizzazione di mattoni e coppi, quali il braccio, la pertica e il piede bolognese.

Ai lati del portale si sviluppano i due corpi principali del Palazzo Comunale. Alla sua sinistra, troviamo un edificio merlato dall’aspetto fortilizio che nel Cinquecento fu dimora del cardinale legato, governatore della città, eretto sul nucleo originario appartenente ad Accursio.

Sulla destra invece la Sala Borsa, dal 2001 biblioteca pubblica di Bologna, che occupa l’area dell’antico giardino dei semplici di Ulisse Aldrovandi, creato nei pressi dell’appartamento estivo del cardinale legato per mostrare agli studenti di medicina quali piante utilizzare per preparare i medicamenti. Con la sua particolare struttura in ghisa e vetro, Sala Borsa merita sicuramente una visita.

Gli interni del palazzo

Palazzo d’Accursio nasconde però molti altri tesori da scoprire, accessibili una volta varcato l’arco di ingresso e salito lo scalone attribuito al Bramante. Al suo interno si trovano infatti le Collezioni Comunali d’Arte, ospitate al secondo piano negli ex appartamenti del Cardinale Legato.

Da non perdere l’impressionante Sala Urbana completamente ricoperta dagli stemmi affrescati dei personaggi di rilievo collegati Bologna tra 1327 e 1744, e la Sala Boschereccia, un “giardino d’inverno” con al centro la statua di Apollino di Antonio Canova.

Tornando verso l’uscita del palazzo attraverso la Sala Farnese, non dimenticate infine di dare un’occhiata alla Cappella Farnese affrescata con scene della storia cittadina, e di affacciarvi a una delle finestre per godere di una bella vista su Piazza Maggiore.