Se vai a Bologna, non dimenticare di fare un giro sui colli!
Quante volte abbiamo sentito questa raccomandazione, o l’abbiamo data ad amici e conoscenti arrivati in città per una visita. I colli bolognesi sono un’ottima idea per una gita fuori porta, ma dove andare esattamente per godersi appieno l’esperienza?

Anzitutto, facciamo chiarezza su dove si trovano. A sentirli nominare sembrano quasi un’entità astratta, non collocabile in un punto preciso. Google Maps alla mano, vediamo che siamo a sud di Bologna e che la città se li tiene ben stretti, quasi in un abbraccio.

Una volta raggiunti, sui colli si possono fare davvero molte cose. I più attivi li percorrono in lungo e in largo in bici o a piedi, c’è invece chi preferisce stendersi al sole nei parchi a leggere un libro e godersi la vista panoramica su Bologna. E poi si può visitare San Luca, il santuario più importante della città, e la Chiusa di Casalecchio.

Vediamo allora qualche consiglio pratico per sfruttare al meglio la vostra escursione sui colli bolognesi.

Sempre cara mi fu la terrazza di San Michele in Bosco

Uno dei punti panoramici più affascinanti e ricchi di storia della città, e anche uno dei più facili da raggiungere! Con una passeggiata di appena 20 minuti da Porta San Mamolo, percorrendo una strada in salita non troppo ripida arriverete alla terrazza di San Michele in Bosco.

Il belvedere è un must per turisti e bolognesi, soprattutto se accompagnati dalla loro dolce metà, che si siedono sul muretto a osservare romanticamente la città dall’alto. E in effetti non si può dar loro torto: se ci capitate in una giornata serena al tramonto l’atmosfera è davvero magica.



Ma oltre alla vista c’è di più. Distogliendo lo sguardo dal panorama, dietro di voi troverete il complesso architettonico di San Michele in Bosco di cui fa parte l’omonima chiesa, l’ex-convento (oggi Istituto Ortopedico Rizzoli) e le sale affrescate della bellissima Biblioteca Umberto I.

Controllate gli orari di apertura per riuscire a visitarlo e provare l’esperienza del cosiddetto “cannocchiale”: camminando lungo il corridoio del convento in direzione della terrazza panoramica, noterete che la torre degli Asinelli si rimpicciolisce man mano che vi avvicinate alla finestra. Effetto wow garantito.

San Luca, ed è subito casa

Non è soltanto una basilica, è un luogo del cuore per i bolognesi. Il suo profilo da lontano è inconfondibile, e vederlo stagliarsi all’orizzonte al ritorno da un viaggio richiama subito alla mente il sapore di casa.

Il santuario di San Luca nasce nella seconda metà del 18° secolo per accogliere l’icona della Madonna, che ancora oggi nel mese di maggio scende dal colle e giunge fino alla cattedrale di San Pietro, trasportata dai fedeli. Per proteggere il corteo fu edificato anche un porticato, che con i suoi quasi 4 km di arcate detiene il record del portico più lungo al mondo.



Se camminare non vi spaventa, il modo più suggestivo di visitare questi luoghi è risalire il portico a piedi, partendo da Porta Saragozza in direzione del colle di San Luca. Sotto le arcate incontrerete tanti bolognesi che come voi approfittano di questo itinerario “naturale” per una camminata energica o per fare jogging.

Lungo la strada che porta a San Luca sorgono anche alcune ville, molte delle quali si possono ammirare soltanto da fuori perché private; il parco di Villa Spada è invece accessibile al pubblico.
Per saperne di più potete dare un’occhiata alla pagina del nostro tour dedicato alle ville delle colline bolognesi.

Una volta arrivati sul Colle della Guardia, la fatica della salita si annulla nella soddisfazione di guardare il santuario negli occhi. Con il suo caldo colore aranciato e le sue ali laterali che si protendono verso di voi, San Luca sembrerà quasi darvi il benvenuto.



Un’ultima raccomandazione: tenete sempre il cellulare a portata di mano, il porticato è molto fotogenico!

Parco di Villa Ghigi. Parola d’ordine: relax

Come San Michele in Bosco, anche il parco di Villa Ghigi si raggiunge con una breve passeggiata lievemente in salita da Porta San Mamolo. Questa grande area verde è la vostra meta se desiderate passare qualche ora in tranquillità, immersi nella natura, a rilassarvi e sonnecchiare all’ombra di un albero.

A Villa Ghigi tanti bolognesi vanno proprio per prendersi una pausa dallo stress cittadino e respirare aria fresca fra frutteti, boschi naturali e piante da fiore, magari in compagnia del loro cane.

Da non perdere il punto panoramico, non troppo lontano dall’ingresso al parco di Via San Mamolo, da cui potete avvistare San Michele in Bosco e sfidarvi a identificare torri, chiese e altri punti di interesse della città.

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Il Parco Talon e la storica Chiusa di Casalecchio

Allontanandoci qualche chilometro da Bologna ci imbattiamo nel Parco Talon (detto anche della Chiusa), un luogo perfetto per lasciarsi alle spalle i pensieri e trascorrere un po’ di tempo nel verde. 

Oltre a essere un’oasi di pace, il parco offre la possibilità di osservare da vicino la Chiusa di Casalecchio, un’opera idraulica costruita nel Medioevo per deviare le acque del fiume Reno e portarle fino al centro di Bologna, dove tutt’oggi scorre sottoterra. La chiusa è la più antica ancora funzionante in Europa ed è stata riconosciuta dall’Unesco come “patrimonio messaggero di una cultura di pace a favore dei giovani”.



Cosa fare poi al Parco Talon? 
Sicuramente un bel pic-nic sull’erba, ma anche una camminata rigenerante attraverso il parco (dall’ingresso di via Porrettana all’estremità opposta sono circa 2 km). Dal Talon parte anche il sentiero dei Bregoli, un cammino che vi permette di raggiungere il Santuario di San Luca in circa 45 minuti a piedi, immergendovi appieno nell’atmosfera dei colli bolognesi.

Andar per il Parco Cavaioni in e-bike

Il nostro itinerario sui colli bolognesi termina al Parco Cavaioni, situato pochi chilometri a sud della città. Siamo a circa 270 metri sul livello del mare, il punto più alto finora incontrato, e la sensazione di respirare aria pura è forte. Anche in questo parco - ormai è quasi scontato - troviamo un belvedere da cui osservare tutta Bologna e la valle del Reno.

Come raggiungere il Cavaioni? Il nostro suggerimento green è quello di inforcare una e-bike e partecipare a un tour dei colli bolognesi, che attraverso vari parchi quali i Giardini Margherita e quello di Villa Ghigi, vi conduce direttamente in questo luogo. La bici elettrica vi permette infatti di assaporare al meglio gli scorci naturalistici lungo il percorso e ovviamente di faticare meno, il che non guasta.

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Se invece proprio non potete rinunciare a usare l’auto, la buona notizia è che tutti i luoghi citati in questo post sono raggiungibili in massimo 20 minuti dal centro di Bologna. Al Cavaioni, in particolare, troverete un parcheggio e anche alcuni punti di ristoro.